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ATENA

Il percorso è lungo e per seguirlo a ritroso si può cominciare da qui. Mio padre mi rimprovera spesso di avere un debole per Odisseo. E provano malanimo nei miei riguardi gli altri dèi, quelli che lo odiano, che lo vorrebbero morto e sepolto – ma non dimenticato, un bel monito a comportarsi sempre giudiziosamente [...]

l’albero

Il dolore è come un tronco d’albero. Ci appoggio le mani, lo sento vivere ne ascolto la linfa che suona chiara, osservo la luce che lo saggia piano al mattino. E non lo posso spostare.  

euriclea

Qui comincia il percorso a ritroso. E’ tornato, padre Zeus, è tornato! Continuo a ripetere queste parole nella mia mente e non capisco come io possa tacere, come riesca a non correre da Penelope abbracciandola per vederla finalmente piangere di gioia e non di dolore, dopo tanto tempo. Gli anni l’hanno forse mutato ma un [...]

Faccio due conti

Quanti cerchi di eccezioni si dipanano da una goccia di regola? E come calcolare l’imponenza di uno sguardo in tralice, come misurarne il peso sulle ore del tuo sonno – in minuti? in moti di buio? in macchine che passano? Colloco una virgola nel discorso come fosse la barra lucente che definisce il metro. Allineo [...]

la seduzione è eterna

Questa bellezza eternamente irresistibile – quanta bellezza sbatte contro le finestre non c’è modo di chiuderle per fortuna.    

“la rusalka” di alexandr puskin – riscrittura in forma di favola

La Rusalka è un’opera teatrale di Alexander Puskin, rimasta incompiuta. Qui il testo, tradotto in italiano, che resta interrotto sul più bello, come da manuale. L’argomento della ninfa d’acqua dolce, ondina malevola e inesorabile, doveva esercitare un certo fascino sullo scrittore, che nel 1819 scrisse anche un poema sull’incontro fra una rusalka e un monaco: [...]

non torna

E’ che, se fossi superstiziosa, potrei credere che lo scricchiolìo di notte, la saliera che non trovo più, quel poco di vento che smuove una foglia, dico, potrei credere che è lei che torna, ogni tanto. Ma la saliera è solo sull’altro tavolo, e in effetti un bimbo si muove nel sonno, ed io non [...]

appunti di viaggio II

La pace, come la luce, che serena trascorre sull’Olimpo. Il canto delle cicale diventa materia densa, ammaliante come la pasta d’oppio del conte di Montecristo. Scivola tra le crepe dei sensi. O tzitzeras o mitzeras. A volte ho l’impressione che il mare mi fissi, verso l’ora del tramonto, quando cambia colore come cambiano gli occhi [...]

appunti di viaggio I

Tutto quello che ho visto, è stato davvero molto. Una baia stretta e azzurra, le rive così vicine da poter contare le foglie degli alberi. Una casa insaponata di calce bianca, ridondante di conchiglie e girasoli. (Avevo mai pensato, prima, al profumo del girasole?) Le sfumature di verde e di azzurro mi facevano pensare alla [...]

9 luglio 2011

Ho toccato il foulard e mi è parso tiepido delle sue mani – orecchini spaiati, camicie da notte piegate ancora nei cassetti – entrando nella stanza ho respirato piano, attendendola, ma lei non c’era, è cenere in attesa di collocazione, un nome da incidere sulla placca di marmo, una saponetta alla rosa su un ripiano [...]