Category Archives: Eccesso di stimoli

l’albero

Il dolore è come un tronco d’albero. Ci appoggio le mani, lo sento vivere ne ascolto la linfa che suona chiara, osservo la luce che lo saggia piano al mattino. E non lo posso spostare.  

euriclea

Qui comincia il percorso a ritroso. E’ tornato, padre Zeus, è tornato! Continuo a ripetere queste parole nella mia mente e non capisco come io possa tacere, come riesca a non correre da Penelope abbracciandola per vederla finalmente piangere di gioia e non di dolore, dopo tanto tempo. Gli anni l’hanno forse mutato ma un [...]

estate

Ecco cos’è l’estate. Sono liste di abiti, ciotole d’insalata, il canto di uccelli nel sonno. E’ l’incertezza, il pensiero sinistro, il turbamento che leggi nelle tende che si muovono piano, di notte, a un vento invisibile e silenzioso. E’ pensare alla luce in molti colori di sole, di bianco, di schiume chiare. Leggere di amori [...]

fine stagione

Mi girava intorno l’esistenza di una sera estiva e piovosa. Fili che si tirano e si allentano, conversazioni troncate, sguardi lasciati a metà. A tratti, assoluta estraneità. Sensazione d’ombra, d’aria nelle ossa. Anche il rossetto color corallo è un manto di invisibilità. Ascoltavo, con attenzione direi. Non un passaggio perduto, nè uno schiocco del cellulare [...]

mail mai spedita all’amico innamorato

A volte è troppo difficile ammettere anche solo un’incrinatura. Così, tu. Tu scrivi per lei, per la gitana. Afferri pulviscoli nella luce. Trattieni i fili sottili dell’innamoramento con tutte le tue forze, tutti i fili, come di innumerevoli aquiloni. Gridi ogni volta, ti batti il petto con una pietra come fosse uno strumento musicale. Lo [...]

disciplina e magnolie

Quando la disciplina diventa norma del quotidiano? Mi interrogo per individuare il momento in cui l’organizzazione e l’esecuzione di un compito si mutano in quasi-necessità. Quando ho cominciato ad occuparmi di qualcosa già deciso e progettato, e ad organizzare mentalmente l’attività successiva mentre lo eseguo? La sensazione di dominare il tempo con l’organizzazione a volte [...]

la mia educazione

Non si accettano obiezioni questo rapporto non prevede confronto l’addestramento è un’esperienza totale – solo gli idioti vogliono pensare da sé – le opinioni altrui non hanno valore, non l’hanno mai avuto. E’ così che mi hanno allevata.

sardegna aprile 2011

A lungo ho temuto il calore umano, l’amicizia è più difficile dell’amore (io l’ho tradita, io lo so, e di notte ancora ritorna) ma questo tempo è fatto di persone e troppo ne ho perduto. Le ore e il riso sono gioielli in tasca, grano che germoglia.

SARDEGNA Aprile 2011

Le ginestre osservavano il sole, assorte. L’acqua imparava a riconoscersi, a ricostruire il proprio colore. Il verde si dipanava piano, attonito, svelandosi alla sua stessa meraviglia. E gli aranci, i limoni, ossessivi esibivano frutti, quasi con angoscia gridavano “Guardateci! Osservateci! Come potete non vedere la nostra bellezza?” Io avvertivo una fuga di atomi da me [...]

tacere

Me ne sono resa conto, l’altra sera: ci sono voluti anni per imparare il silenzio, per chiudere nel cassetto tutte le penne cariche e tenere a portata di mano quelle che non funzionano più. Ce ne ho messo, del tempo, per apprendere a tacere, per convincermi a lasciar stare, per considerare la necessità di chiudere [...]