D’estate a Venezia restavo spesso sola, nei fine settimana. Non mi dispiaceva. Gli esami da preparare non mancavano e studiare mi è sempre piaciuto. Dalla piccola scrivania, in camera da letto, osservavo una calle stretta, il triangolo del cielo, il perlinato che avvolgeva le pareti della stanza di fronte alla mia, nell’altra casa. Noi non [...]
Le bambine portano i capelli sciolti, con un nastro, un fermaglio che brilla fra le ciocche.
Ricordo l’albero – era un novembre tiepido ti conoscevo poco eri ancora un odore estraneo eppure
Provo a fare una sintesi, azzardata quanto ogni sintesi: il giardino è una delle più evolute contraddizioni. La Natura, sottoposta ad un accurato, cauto tentativo di domesticazione, anche e soprattutto nel caso dei giardini costruiti per imitarne lo stato selvaggio, la wilderness. I giardini irlandesi sembrano essere particolarmente famosi; io ricordo un orto botanico in [...]
Voglio essere un tuffatore per rinascere ogni volta dall’acqua all’aria. Qualcosa di simile deve aver pensato l’efebo che si getta in acqua nell’affresco della Tomba del Tuffatore. Una rinascita, la scoperta di un ardimento nuovo, inimmaginato (la benedizione di un dio nel fondo delle acque vale il rischio, in ogni caso).
Demetra che conduce la stagione apre le foglie, inturgidisce boccioli, prevede l’aroma dei frutti nel nero intenso della terra da lei risvegliata. Si compiace di solchi precisi, del ritmo dell’aratura. Appena fioriscono i papaveri scarlatti nel grano se ne adorna.
Sei cresciuta come un cedro del Libano come un cipresso sui monti dell’Ermon come un olivo maestoso in pianura sei cresciuta come un platano come palma in Engaddi e le rose in Gerico e rigogliosa come lampo di fuoco fuoco che mi inebria. E’ l’incipit di una canzone di Giuni Russo, “La Sposa”, che io [...]
Per ascoltare anche la voce di altri, partire da qui. Non fosse che per il nostro letto, questo legno amico di cui conosco ogni venatura – e come ne luccica polita la grana -, non fosse che per questo dovrei sentirmi finalmente accolto, finalmente al termine, qui, alla fine di ogni cosa brutta e vile [...]
Tocca anche a loro, dopo tutti gli altri che hanno voci e volto. Noi siamo qui, siamo presenze nella storia, dotate di voce ma senza parole, senza volti da ricordare. Abbiamo mani affaccendate e occhi che tutto osservavano, mentre strofinavamo le mense dei pretendenti con spugne intrise d’acqua, labbra chiuse, i capelli severi come una [...]
Ormai il filo omerico si allunga sempre più…per un viaggio a ritroso partire da qui. Di mio padre non ho alcun ricordo, solo sensazioni deboli. Un’ombra accanto a mia madre, ma solida e calda, una presenza ammirevole cui non riesco a dare contorni. La sensazione di un conforto lento a giungere ma sicuro - fino [...]