Quanti cerchi di eccezioni si dipanano da una goccia di regola? E come calcolare l’imponenza di uno sguardo in tralice, come misurarne il peso sulle ore del tuo sonno – in minuti? in moti di buio? in macchine che passano? Colloco una virgola nel discorso come fosse la barra lucente che definisce il metro. Allineo [...]
Questa bellezza eternamente irresistibile – quanta bellezza sbatte contro le finestre non c’è modo di chiuderle per fortuna.
E’ che, se fossi superstiziosa, potrei credere che lo scricchiolìo di notte, la saliera che non trovo più, quel poco di vento che smuove una foglia, dico, potrei credere che è lei che torna, ogni tanto. Ma la saliera è solo sull’altro tavolo, e in effetti un bimbo si muove nel sonno, ed io non [...]
Ho toccato il foulard e mi è parso tiepido delle sue mani – orecchini spaiati, camicie da notte piegate ancora nei cassetti – entrando nella stanza ho respirato piano, attendendola, ma lei non c’era, è cenere in attesa di collocazione, un nome da incidere sulla placca di marmo, una saponetta alla rosa su un ripiano [...]
Camomilla alle ore 20.00 poi mi industrierò di dormire vorrei strapparmi il pannolone di dosso invece lo sopporto, anche questo, anche questo ci sono pur sempre le rose, ci sono pur sempre i gerani chi lo diceva? sarà vero, poi?
A tracciar cerchi si passa la vita a costruire ponti dopo aver osservato stelle e correnti a demolirli in una notte, come ladri, come assassini di se stessi altari si erigono dentro di noi, tacitamente occorre distruggerli quando li scorgiamo muniti di mazza, muniti di ascia attendiamo di poter abbattere il nostro albero e contare [...]
La mia stanza è in fondo al corridoio quindi non mi illudo ogni volta che, lontano, arriva qualcuno, gli altri sì, dalle altre stanze allungano colli rugosi, dai letti, dalle carrozzelle a decifrare il rumore dei passi è qualcuno per me? non si può non sperarci quest’anno la primavera è a brandelli di ricordi, di [...]
Si procede verso una terra di solitudine si resta gli ultimi della stirpe, gli ultimi della razza nessuno con cui ricordare i giochi d’infanzia – le cene prima del 1940 a che vale restare, a che vale il respiro i suoni non sono più quelli di un tempo filtrati dagli anni, dai medicinali, dalle luci [...]
Bonin bon’ann campè cent dì, campè cent ann c’la bona man la vegn a mì. Mi dicono in famiglia che il primo dell’anno i bambini andavano di casa in casa a chiedere dolci e regali ai vicini. A Mantova non conoscevano Hallowe’en…almeno credo.
Rinunziare al mito è arduo; il mito è subdolo e ti accorgi di averlo fatto tuo quando è tardi. Miti sono: Giacomo Leopardi, James Dean, Pierpaolo Pasolini. Il mito muore giovane (hon oi theoi philousin apothneskei neos) e tutto quel che ha fatto o detto diventa vero, perfetto, incontestabile. E’ buono per tutti, preti e [...]