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	<title>Hortus conclusus</title>
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		<title>le nostre solitudini</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 18:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sai, nonna, mi accorgo che non esco da questo cerchio in cui sempre ti trovo, dove compari quando penso di non pensarti, quando spunti da un cassetto o da un paio di scaldamuscoli. Eri così presente, così ovunque. Adesso stai sola sotto la quercia e vortichi in atomi come il polline di primavera. Sei sola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sai, nonna, mi accorgo</p>
<p>che non esco da questo cerchio in cui sempre ti trovo,</p>
<p>dove compari quando penso di non pensarti,</p>
<p>quando spunti da un cassetto o da un paio di scaldamuscoli.</p>
<p>Eri così presente, così ovunque.</p>
<p>Adesso stai sola sotto la quercia e vortichi in atomi come il polline di primavera.</p>
<p>Sei sola sotto quel lumino, e sono sola io.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;arte dell&#8217;ascolto</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 15:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Echi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si prevede la capacità di fare un passo indietro rispetto alla propria ombra. Si dimentica la propria persona, con armi e bagagli si prende alloggio temporaneamente nell&#8217;anima di qualcuno. L&#8217;ascolto necessita di capacità di ricordare: trattenere nella memoria parole altrui. L&#8217;ascolto ha bisogno di occasione, tempo e volontà. Abbigliarsi mentalmente per l&#8217;ascolto come per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si prevede la capacità di fare un passo indietro rispetto alla propria ombra.</p>
<p>Si dimentica la propria persona, con armi e bagagli si prende alloggio temporaneamente nell&#8217;anima di qualcuno.</p>
<p>L&#8217;ascolto necessita di capacità di ricordare: trattenere nella memoria parole altrui.</p>
<p>L&#8217;ascolto ha bisogno di occasione, tempo e volontà. Abbigliarsi mentalmente per l&#8217;ascolto come per una serata alla Scala. Esercitarsi alla consapevolezza.</p>
<p>Scoprire per attenta analisi nelle proprie parole che forse è preferibile ascoltare quelle altrui. Che quel che si ha da dire può attendere &#8211; per sempre, magari.</p>
<p>Non dimenticare mai la curiosità. Offrirsi delle opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>hotel supramonte</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 19:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Echi]]></category>
		<category><![CDATA[de andrè]]></category>
		<category><![CDATA[faber]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio]]></category>
		<category><![CDATA[hotel supramonte]]></category>
		<category><![CDATA[pattada]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo rapirono, Faber, nel mese di agosto e a settembre ti ricominciò la scuola e ti vedo, con la cartella dei tuoi fratelli e lo sguardo già allora a forma di lancia. Tuo padre ti parlava in italiano tua madre nella tua lingua - si profilava una scelta. A dicembre cadde la neve nel futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo rapirono, Faber, nel mese di agosto</p>
<p>e a settembre ti ricominciò la scuola</p>
<p>e ti vedo, con la cartella dei tuoi fratelli</p>
<p>e lo sguardo già allora a forma di lancia.</p>
<p>Tuo padre ti parlava in italiano</p>
<p>tua madre nella tua lingua</p>
<p>- si profilava una scelta.</p>
<p>A dicembre cadde la neve</p>
<p>nel futuro risuonava Hotel Supramonte.</p>
<p>In quei mesi Faber capì</p>
<p>cos&#8217;è  resistere, cos&#8217;è esistere.</p>
<p>Tu, ancora lo fai</p>
<p>- hai le spalle forti -</p>
<p>ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>fine inverno</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 17:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Echi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ti piacevano le giornate di vento ma col vento, oggi, sono venuta da te e credimi, è un bel pomeriggio d&#8217;inizio primavera di quelli che fanno pensare che il peggio sia passato un&#8217;altra volta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ti piacevano le giornate di vento</p>
<p>ma col vento, oggi,</p>
<p>sono venuta da te</p>
<p>e credimi, è un bel pomeriggio</p>
<p>d&#8217;inizio primavera</p>
<p>di quelli che fanno pensare</p>
<p>che il peggio sia passato</p>
<p>un&#8217;altra volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>viviana</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 18:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Echi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti ho pensato &#8211; Viviana - come tale capace di: vestire di bianco spiegarti ad un uomo specchiarti nel fondo d&#8217;argento della fontana sapere l&#8217;attesa creare l&#8217;incanto da foglie e da vento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho pensato &#8211; Viviana -</p>
<p>come tale capace di:</p>
<p>vestire di bianco</p>
<p>spiegarti ad un uomo</p>
<p>specchiarti nel fondo d&#8217;argento</p>
<p>della fontana</p>
<p>sapere l&#8217;attesa</p>
<p>creare l&#8217;incanto</p>
<p>da foglie e da vento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATENA</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Echi]]></category>
		<category><![CDATA[atena]]></category>
		<category><![CDATA[odissea]]></category>
		<category><![CDATA[odisseo]]></category>
		<category><![CDATA[omero]]></category>
		<category><![CDATA[ulisse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il percorso è lungo e per seguirlo a ritroso si può cominciare da qui. Mio padre mi rimprovera spesso di avere un debole per Odisseo. E provano malanimo nei miei riguardi gli altri dèi, quelli che lo odiano, che lo vorrebbero morto e sepolto &#8211; ma non dimenticato, un bel monito a comportarsi sempre giudiziosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il percorso è lungo e per seguirlo a ritroso si può cominciare da <a href="http://www.hortusconclusus.it/2011/12/16/euriclea/">qui</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mio padre mi rimprovera spesso di avere un debole per Odisseo. E provano malanimo nei miei riguardi gli altri dèi, quelli che lo odiano, che lo vorrebbero morto e sepolto &#8211; ma non dimenticato, un bel monito a comportarsi sempre giudiziosamente per gli altri uomini. Lui, Odisseo, propriamente giudizioso non è. Ed è vero che ho un debole per lui, e senza vergogna approfitto della predilezione di Zeus nei miei confronti per ricondurlo a vivere, per restituirgli il suo rango, la sua donna e la sua casa.<span id="more-1656"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La ragione non mi sembra così difficile da comprendere: egli è diverso. E&#8217; l&#8217;unico che mi tratti da pari senza mancarmi mai di rispetto e senza diventare tracotante. La mia amicizia e la mia protezione davvero hanno valore per lui, valore in sé, anche ora che quella sciocca di Calypso cerca di impedire che egli torni alla gloria, alla luce di un sole vero. Anche adesso, che gli manca ogni speranza in quell&#8217;isola così perfetta, anche ora non inveisce contro di me, non mi rimprovera d&#8217;averlo abbandonato.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte, quando sono sola, rido dell&#8217;invidia che avverto da parte degli altri dèi: nessun uomo li venera e li sente vicini come succede a me con Odisseo. Ma davanti a tutti, nella luce candida dell&#8217;Olimpo, io sono inattaccabile, fredda come il marmo dei miei simulacri, e i miei occhi gelano le critiche, gli attacchi come i tentativi di alleanza. Io sola sono nata dalla testa di nostro padre, non dal suo sperma. E sono nata armata.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; straordinario che sia proprio il mio distacco nei confronti degli altri dèi a permettermi di provare autentica felicità e vero divertimento quando scendo in mezzo agli uomini. Io non ho bisogno di amanti, come Afrodite, ma di complici. Ho bisogno di essere intesa con un semplice sguardo e quando questo avviene mi piego a porgere la lancia, la coppa col vino. Odisseo sa stupirmi sempre, con il suo talento di combattente, astuto, instancabile, sempre capace di trovare nuova speranza, sempre fermo e paziente nell&#8217;attesa, incrollabile nei suoi intenti. Capiamoci, non è che io senta la mancanza della mortalità e dell&#8217;umana incertezza: sono perfettamente a mio agio nella mia posizione di dea immortale. Ma è infinitamente divertente poter agire fianco a fianco di uomini in gamba per il puro gusto di farlo &#8211; e con la certezza di provocare irritazione in alcuni dei miei sacri parenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Odisseo, per giunta, ha anche una moglie da non sottovalutare, che adempie al mio culto senza neanche rendersene conto, mettendo in campo astuzie e piccoli sgarbi capaci di far uscire di senno gente molto più abile dei Proci. E con lei prendono vita anche i miei lati femminili, quando la induco a dormire, quando nel sonno le rendo la sua bellezza, capace di sbalordire e incantare gli uomini. Io che non levo mai l&#8217;elmo e la corazza, io che conduco le schiere in  battaglia so anche di unguenti e dolcezze, grazie a questa donna, a Penelope, e imparo come intrecciare i capelli, come rendere più luminosa una guancia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri dèi sono convinti di sapere tutto, io invece credo nell&#8217;eterno apprendimento.  Non conosciamo che il lato assertivo del rapimento, noialtri: nulla, nessuno ci esalta, ci strappa a noi stessi, ci procura orgasmo felicità e dannazione. Eppure questa vicinanza agli atti umani&#8230;mi procura un&#8217;astrazione appagante, un&#8217;estraneità a me stessa che mi fa quasi ridere di gioia. E&#8217; raro che gli dei ridano, se non per scherno.</p>
<p style="text-align: justify;">Se anche potessi provare pietà, non ne sprecherei per i pretendenti di Penelope. Il destino ha parlato loro chiaramente, ma quella è gente incapace di ascoltare. Per questo non mi vedono, e neppure sono in grado di cercare qualcun altro fra gli dèi. Come tutti gli uomini mediocri, si lasciano convincere dalle ricchezze, dall&#8217;adulazione e dal sesso. Si credono destinati al fulgore della vittoria, preferibili a chiunque altro, e credo ucciderebbero Odisseo anche solo per vendetta nei confronti dell&#8217;ostinata fedeltà di Penelope.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo sia giunto il momento. Credo davvero di poter lasciare per un po&#8217; questo lucore che sempre trascorre sereno, quest&#8217;aria eternamente profumata. Ora scuoterò la lancia e ne uscirà chiaro suono che diverrà storia e leggenda e poesia eterna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;albero</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccesso di stimoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dolore è come un tronco d&#8217;albero. Ci appoggio le mani, lo sento vivere ne ascolto la linfa che suona chiara, osservo la luce che lo saggia piano al mattino. E non lo posso spostare. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore</p>
<p>è come un tronco d&#8217;albero.</p>
<p>Ci appoggio le mani, lo sento vivere</p>
<p>ne ascolto la linfa che suona chiara,</p>
<p>osservo la luce che lo saggia piano al mattino.</p>
<p>E non lo posso spostare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>euriclea</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 21:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccesso di stimoli]]></category>
		<category><![CDATA[euriclea]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[odissea]]></category>
		<category><![CDATA[omero]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui comincia il percorso a ritroso. E&#8217; tornato, padre Zeus, è tornato! Continuo a ripetere queste parole nella mia mente e non capisco come io possa tacere, come riesca a non correre da Penelope abbracciandola per vederla finalmente piangere di gioia e non di dolore, dopo tanto tempo. Gli anni l&#8217;hanno forse mutato ma un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.hortusconclusus.it/2011/06/07/polifemo/">Qui</a> comincia il percorso a ritroso.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tornato, padre Zeus, è tornato!</p>
<p style="text-align: justify;">Continuo a ripetere queste parole nella mia mente e non capisco come io possa tacere, come riesca a non correre da Penelope abbracciandola per vederla finalmente piangere di gioia e non di dolore, dopo tanto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anni l&#8217;hanno forse mutato ma un dio mi annebbiava gli occhi; quando ho toccato la cicatrice l&#8217;ho rivisto all&#8217;improvviso come allora, quando il cinghiale lo ferì e lo riportarono a casa pallido e insanguinato, un giovinetto con gli occhi orgogliosi per la sua prima avventura e la sua prima ferita. Mi ha imposto di tacere e minacciato: non me ne sono offesa. Avrei rischiato di perderlo, gridando tutta la mia felicità, questo lo capisco. Non so cosa farà, insieme agli altri uomini che gli sono rimasti fedeli – sono così pochi!<span id="more-1026"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma certo ora le cose cambieranno, è inevitabile. Presto qualcosa accadrà e mi sorprendo a osservare le altre schiave, quelle giovani che si sono unite ai pretendenti, e mi chiedo quanto ancora vivranno costoro.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi lunghi anni – davvero ne sono passati solo tre, da che i pretendenti approfittano di noi? &#8211; le ho osservate col distacco e l&#8217;amarezza di chi non può nulla e cerca di contenere i danni e il pericolo. Le ho viste offrire se stesse e anche quello che non posseggono, le ho sentite ridere alle mie spalle e farsi beffe della regina. Le cagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esiterò quando Odisseo mi chiederà di indicargli le schiave fedeli e quelle infedeli. Tutti i nomi sono ben chiari nella mia mente. Bambine, le ricordo tutte, quando in questa casa io e la regina insegnavamo loro tutto quello che deve sapere una donna. Abbiamo commesso evidentemente qualche errore, con alcune. Melantò, col suo volto bellissimo e l&#8217;incedere superbo, forse credeva – ha sempre creduto! &#8211; di poter ambire ad un ruolo differente da quello che il destino le ha assegnato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non io. Il mio destino si confà perfettamente alle mie inclinazioni. Non ho avuto un marito ma Odisseo e Telemaco sono i miei figli e Penelope è mia regina, mia figlia, mia compagna. Insieme, i nostri giorni hanno conosciuto l&#8217;armonia e l&#8217;amicizia. Per questo mi pesa il silenzio che mi è imposto, come quando Telemaco andò in viaggio e dovetti tacere. Allora ero piena d&#8217;angoscia, oggi mi mordo le labbra per non gridare di gioia.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvolgo le stuoie e le coperte, osservo le ancelle accendere il fuoco, preparare la sala per l&#8217;ennesimo banchetto dei pretendenti. Odisseo è là, in un angolo, negletto, lui, il signore di questa casa! finge di contentarsi  della loro elemosina. Lo hanno maltrattato e avrebbero voluto che Iro lo uccidesse a pugni: mi stupisco che non si siano impensieriti, vedendo con quanta facilità l&#8217;ha battuto, e i muscoli sodi che ha rivelato sotto gli stracci. Credo che il dubbio, almeno, dovesse sorgere&#8230;meglio così. La folgore li colpirà senza rimedio, almeno così auguro loro: la vendetta li attende.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco fa il mio signore mi ha ingiunto di salire nelle stanze delle donne insieme a Penelope, di serrare la porta e di non uscirne. Giungono ora grida. Ne ho sentito uno, terribile, il primo&#8230;mi è parsa la voce di Antinoo e vibrava d&#8217;orrore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudo gli occhi, premendo i pugni alle tempie, e stringo la mano di Penelope. In bocca ho il sapore della vendetta, e sa di bronzo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Faccio due conti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti cerchi di eccezioni si dipanano da una goccia di regola? E come calcolare l&#8217;imponenza di uno sguardo in tralice, come misurarne il peso sulle ore del tuo sonno &#8211; in minuti? in moti di buio? in macchine che passano? Colloco una virgola nel discorso come fosse la barra lucente che definisce il metro. Allineo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti cerchi di eccezioni si dipanano da una goccia di regola?</p>
<p>E come calcolare l&#8217;imponenza di uno sguardo in tralice,</p>
<p>come misurarne il peso sulle ore del tuo sonno &#8211; in minuti? in moti di buio? in macchine che passano?</p>
<p>Colloco una virgola nel discorso</p>
<p>come fosse la barra lucente che definisce il metro.</p>
<p>Allineo moduli, cioccolatini, ricordi.</p>
<p>E sempre mi stordisce la fuga felice delle cose dall&#8217;artiglio del mio controllo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la seduzione è eterna</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 19:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hortus conclusus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa bellezza eternamente irresistibile - quanta bellezza sbatte contro le finestre non c&#8217;è modo di chiuderle per fortuna. &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa bellezza</p>
<p>eternamente irresistibile -</p>
<p>quanta bellezza</p>
<p>sbatte contro le finestre</p>
<p>non c&#8217;è modo di chiuderle</p>
<p>per fortuna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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