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25 settembre 2022

Un brindisi bisognerebbe farlo con una piega del polso un accenno della mano guarnita di un bicchiere che ride incontrando i compagni a mezz’aria. Non cosi’ – con lo spasmo del braccio teso a implorare la renitenza dell’altro – si guasta il perlage, si guasta la vita. Il vino si dispera.

LE TRECENTO POESIE TANG (III)

IL GIARDINO DELLA VALLE DORATA La gloria del mondo si dissolve in polvere fragrante. Scorre l’acqua senza turbarsi ‒ rinasce spontanea l’erba. Al tramonto, grida d’uccelli nel vento dell’est. Cadono fiori come lei cadde, gettandosi dalla torre. *   *Si fa riferimento al suicidio di Perla Verde, una concubina che scelse la morte piuttosto che […]

LE TRECENTO POESIE TANG (II)

IL RIFUGIO TRA I BAMBÙ Solo, nella quiete dei folti bambù, pizzico le corde del liuto, accenno a labbra chiuse la melodia. Nel bosco, all’insaputa di tutti – sola mi giunge, luminosa, la luna.

LE TRECENTO POESIE TANG (I)

L’EREMO DEL PARCO DEI CERVI Vuota è la montagna – non vedo nessuno solo, odo fantasmi di voci. Ancora la luce del sole, penetrando nel fitto degli alberi, si riflette, scintilla sul muschio.

LU LI

Se vieni a cercarmi e la mia porta  è chiusa mi troverai in riva al lago nel mezzo del verde vado a cogliere canti di primavera

GIORNO DEI MORTI

E’ evidente come l’amore, come la tosse scientifico come la prova del nove la sublimazione dello iodio è evidente che non torni, non torni. E’ evidente che piango.

dell’amore, dei muscoli, della pedicure

Complici una tosse incoercibile e uno stato di spossatezza raramente provato, sono stata a casa alcuni giorni pressoché inerte. E poiché stiamo sperimentando Netflix ho dedicato parecchie ore alla visione di alcune “commedie romantiche” – etichetta fin troppo elegante rispetto all’inglese chick flick. Il denominatore comune di questi film potrebbe essere l’uso paranoico della segreteria […]

il castello

Nelle pietre il respiro del vento e la terra nelle mani. Da qui ombre di musica a cavallo del cielo scintillano cadono… Ma tace il fuoco, e l’acqua riposa, nascosta nel buio.

waiting

I am waiting at the door of November. Willing to see damp leaves and fogs I still wonder at my deads at my grandmother’s green eyes.

la demolizione

Tu demolisti ogni cosa. Metodico, staccavi ogni tessera dal mosaico – inutile affannarsi a raccogliere l’oro caduto in briciole, a schiena piegata. Perché a un tratto alzai lo sguardo e non riuscii più a vedere i nostri profili abbracciati in una curva del mondo. Tu fissavi la devastazione, incredulo di quanto avevi commesso. Avevi vinto […]