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lì, davanti

Ma come ho potuto temerti evitarti rinunciare al sole tra le foglie di quel giardino non entrare in quella libreria dove prima amavo sostare schivare i ricordi come sassate annacquare i colori odiare il postino.   Poi un giorno in mezzo alla piazza un volo di piccioni mi ha come attraversato e i sensi di […]

…and again

Watching an upturned leaf makes green a different thing turns this Autumn into a sumptuous Spring.

La dedica

Da bambina pensavo “Le dedicherò questo, le dedicherò quello”, immaginavo un libro su un giardino, con margherite e rose parlanti. Ora restano libri mai scritti, e pianti improvvisi, talvolta il pettine che mi regalasti. Ci ho ripensato: non posso, davvero non posso riporre l’amore che ancora ti devo, il bene che ancora ti voglio.

le nostre solitudini

Sai, nonna, mi accorgo che non esco da questo cerchio in cui sempre ti trovo, dove compari quando penso di non pensarti, quando spunti da un cassetto o da un paio di scaldamuscoli. Eri così presente, così ovunque. Adesso stai sola sotto la quercia e vortichi in atomi come il polline di primavera. Sei sola […]

Faccio due conti

Quanti cerchi di eccezioni si dipanano da una goccia di regola? E come calcolare l’imponenza di uno sguardo in tralice, come misurarne il peso sulle ore del tuo sonno – in minuti? in moti di buio? in macchine che passano? Colloco una virgola nel discorso come fosse la barra lucente che definisce il metro. Allineo […]

la seduzione è eterna

Questa bellezza eternamente irresistibile – quanta bellezza sbatte contro le finestre non c’è modo di chiuderle per fortuna.    

non torna

E’ che, se fossi superstiziosa, potrei credere che lo scricchiolìo di notte, la saliera che non trovo più, quel poco di vento che smuove una foglia, dico, potrei credere che è lei che torna, ogni tanto. Ma la saliera è solo sull’altro tavolo, e in effetti un bimbo si muove nel sonno, ed io non […]

9 luglio 2011

Ho toccato il foulard e mi è parso tiepido delle sue mani – orecchini spaiati, camicie da notte piegate ancora nei cassetti – entrando nella stanza ho respirato piano, attendendola, ma lei non c’era, è cenere in attesa di collocazione, un nome da incidere sulla placca di marmo, una saponetta alla rosa su un ripiano […]

LA SERA

Camomilla alle ore 20.00 poi mi industrierò di dormire vorrei strapparmi il pannolone di dosso invece lo sopporto, anche questo, anche questo ci sono pur sempre le rose, ci sono pur sempre i gerani chi lo diceva? sarà vero, poi?

l’ospedale

La mia stanza è in fondo al corridoio quindi non mi illudo ogni volta che, lontano, arriva qualcuno, gli altri sì, dalle altre stanze allungano colli rugosi, dai letti, dalle carrozzelle a decifrare il rumore dei passi è qualcuno per me? non si può non sperarci quest’anno la primavera è a brandelli di ricordi, di […]