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LE TRECENTO POESIE TANG (III)

IL GIARDINO DELLA VALLE DORATA La gloria del mondo si dissolve in polvere fragrante. Scorre l’acqua senza turbarsi ‒ rinasce spontanea l’erba. Al tramonto, grida d’uccelli nel vento dell’est. Cadono fiori come lei cadde, gettandosi dalla torre. *   *Si fa riferimento al suicidio di Perla Verde, una concubina che scelse la morte piuttosto che […]

LE TRECENTO POESIE TANG (II)

IL RIFUGIO TRA I BAMBÙ Solo, nella quiete dei folti bambù, pizzico le corde del liuto, accenno a labbra chiuse la melodia. Nel bosco, all’insaputa di tutti – sola mi giunge, luminosa, la luna.

LE TRECENTO POESIE TANG (I)

L’EREMO DEL PARCO DEI CERVI Vuota è la montagna – non vedo nessuno solo, odo fantasmi di voci. Ancora la luce del sole, penetrando nel fitto degli alberi, si riflette, scintilla sul muschio.

l’eremo buddista dietro il tempio di Poshan

Dalle Trecento Poesie Tang – autore Chang Jian Il chiarore del mattino penetra nel tempio – il sole appena sorto illumina le cime degli alberi – un sentiero contorto mi conduce alla quiete dell’eremo buddista, nel fitto di alberi e fiori. Più vivi, gli uccelli, di luce montana si svuota l’anima tra riflessi profondi cessano […]

I NOVE CANTI – LA PRINCIPESSA DEL FIUME XIANG

Ecco una terza traduzione, sempre dai Jiu Ge. Questa poesia mi ha dato davvero filo da torcere e alcuni punti mi lasciano ancora perplessa: quindi, come già per le altre, mi riservo il diritto di rivedere e ritoccare. Come sempre le interpretazioni discordano, ma a me piace pensare che sia in questo caso una donna, […]

i nove canti – LO SPIRITO DEL MONTE

Questa seconda poesia è decisamente più complessa e irta di difficoltà rispetto alla prima, pubblicata qualche tempo fa. Il dialogo, in questo caso, non è sottinteso ma evidente, anche se il ruolo degli attori dà qualche grattacapo. La presenza di fiori e piante è onnipervasiva; a scapito di una perfetta corrispondenza botanica, ho privilegiato l’identificazione […]

i nove canti – Il signore delle nubi

Lo sciamano e la sciamana di queste poesie cinesi sono individui estaticamente innamorati, perdutamente rapiti. Per essere franca, detesto un po’ la parola sciamano, per via dell’abuso che se ne fa; in cinese l’individuo eletto e dannato, l’innamorato della dea, l’amante del dio si chiama wu. Costoro vivono la delusione infinita di una storia d’amore […]

jing ye si – pensieri nella notte tranquilla (una poesia di li bai)

Davanti al letto, risplende il chiarore lunare… o forse è brina che ricopre la terra? Alzo il capo, a contemplare la luna luminosa. L’abbasso, pensando al paese natìo.