Category Archives: Echi

il castello

Nelle pietre il respiro del vento e la terra nelle mani. Da qui ombre di musica a cavallo del cielo scintillano cadono… Ma tace il fuoco, e l’acqua riposa, nascosta nel buio.

la demolizione

Tu demolisti ogni cosa. Metodico, staccavi ogni tessera dal mosaico – inutile affannarsi a raccogliere l’oro caduto in briciole, a schiena piegata. Perché a un tratto alzai lo sguardo e non riuscii più a vedere i nostri profili abbracciati in una curva del mondo. Tu fissavi la devastazione, incredulo di quanto avevi commesso. Avevi vinto […]

silenzio definitivo

Forse dovrei davvero tacere per sempre. C’è un tale pieno di voci, intorno. Avvertirei la perdita della mia? La preparazione è lenta, una sfida a sottrarre. Non ho fretta. Mi abituerò al silenzio. Mi accosto all’immobilità dei sassi spostando ad uno ad uno i fili d’erba.

PASSAGGIO A LIVELLO

Caro Jannacci, se anche tu avessi scritto questa soltanto, sarebbe comunque impossibile dimenticarti. Fermi a un passaggio a livello mi hai parlato di te in un tono che io non conoscevo. Piano mi hai sfiorato la mano, sussurrato parole dimenticate. Ma in un baleno è schizzato via il treno abbiam smesso di guardarci – poi […]

Lathe biosas – varianti

Allontanare i sospetti: confondersi nel rumore di fondo. Facite ammuina! Il nascondiglio migliore è tra la folla. Tutte cose vere, credo. Ma non è possibile, non è davvero possibile, nascondersi a se stessi. Qualche settimana fa sono incappata in un sito, non so più per quali vie. Cercavo riferimenti ad una lettura della tarda adolescenza, […]

di nuovo

Torna il momento e raccolgo di nuovo piume e moti di foglie, odore di armadi vuoti, il silenzio delle domeniche, lo schiocco della spazzola nei capelli.

l’arte dell’ascolto

Si prevede la capacità di fare un passo indietro rispetto alla propria ombra. Si dimentica la propria persona, con armi e bagagli si prende alloggio temporaneamente nell’anima di qualcuno. L’ascolto necessita di capacità di ricordare: trattenere nella memoria parole altrui. L’ascolto ha bisogno di occasione, tempo e volontà. Abbigliarsi mentalmente per l’ascolto come per una […]

hotel supramonte

Lo rapirono, Faber, nel mese di agosto e a settembre ti ricominciò la scuola e ti vedo, con la cartella dei tuoi fratelli e lo sguardo già allora a forma di lancia. Tuo padre ti parlava in italiano tua madre nella tua lingua – si profilava una scelta. A dicembre cadde la neve nel futuro […]

fine inverno

Non ti piacevano le giornate di vento ma col vento, oggi, sono venuta da te e credimi, è un bel pomeriggio d’inizio primavera di quelli che fanno pensare che il peggio sia passato un’altra volta.

viviana

Ti ho pensato – Viviana – come tale capace di: vestire di bianco spiegarti ad un uomo specchiarti nel fondo d’argento della fontana sapere l’attesa creare l’incanto da foglie e da vento.